La Storia

Pochi documenti, relativi al Martire Benedetto, sono giunti sino ai nostri giorni ma la tradizione vuole che questo soldato romano, sia vissuto a Cupra (città romana che sorgeva a circa 4 miglia a nord dall’attuale città di San Benedetto) al tempo dell’imperatore Diocleziano.
Uno spaccato della vita e del martirio di Benedetto ci è dato dalla descrizione fatta dal Parroco Polidori intorno alla prima metà del settecento:
“San Benedetto originario di Cupra era ancora molto giovane quando, convinto della dottrina del Vangelo, abbracciò la fede cristiana. Grifo era governatore di questa città e all’infuriare di una persecuzione nel Piceno, fece rinchiudere Benedetto in un oscuro carcere. Poiché apparteneva ad una famiglia di nobile sangue, lo stesso governatore volle con molta astuzia, prima di martirizzarlo, dissuaderlo dalla fede cristiana. Benedetto rifiutò ogni offerta, preferì morire per Cristo e venne martirizzato il 13 ottobre del 304, sul ponte del torrente Menocchia. Il suo corpo venne gettato nel torrente in piena e quindi sospinto al vicino mare Adriatico per adagiarsi poi a quattro miglia a sud di Cupra, lungo la spiaggia, nel litorale dove oggi sorge la città di San Benedetto del Tronto. Il corpo del martirizzato fu portato da un agricoltore, su di un carretto, sul colle antistante dove lo depose in un sepolcro ricavato nella selva, lontano da occhi indiscreti”.
Di lì a poco in seguito a l’editto di Costantino del 313, alcuni fedeli costruirono una cappella intorno a quel sepolcro. Da allora San Benedetto è sempre stato venerato ed invocato, per i mal di testa, non solo dagli abitanti locali ma anche da quelli del territorio circostante.
Successivamente venne edificata una modesta chiesa, contenuta nelle dimensioni, con la parte absidale orientata ad est e l’ingresso rivolto ad ovest. Secondo la tradizione paleocristiana infatti est è il punto dove sorge il sole, e il sole che sorge è una delle figure del Cristo che risorge.
Gli storici sostengono, comunque, che alcuni ritrovamenti archeologici testimonierebbero le origini romane, legate all'antica città di Alba Picena, sulla sponda destra dell'Albula.

Il primo documento che riporta il nome del borgo risale al 998: si tratta di un atto relativo all'investitura del beneficio dei SS. Vincenzo e Anastasio in territorio Acquaviva Picena, da parte di Uberto, vescovo di Fermo. In questo prezioso documento si parla di "pede sive terra et silva Sacti Benedicti", riferibili senza dubbio al territorio sambenedettese. Nel 1145 passa in feudo a Bernardo e Azzo, figli di Gualtiero da Napoli; nel 1211 l'imperatore Ottone IV concede a Fermo i territori che vanno dal Tronto al Potenza. Nel 1245, Federico II imperatore, concede ad Ascoli un tratto di costa tra il Ragnola e il Tronto per costruirvi un porto fortificato.

In questi anni iniziò una lunga serie di intemperanze tra Ascoli e Fermo, che coinvolse altri comuni e impoverì anche il sambenedettese. A decimare ulteriormente la città contribuì una epidemia di peste nel 1478. Rimase pressoché disabitata finché non la ripopolarono profughi romagnoli e dell'alta Marca ai quali furono concessi terreni in enfiteusi. La storia della città é segnata da incursioni di turchi che catturano i marinai e li conducono in schiavitù; episodi che si rinnoveranno dal Cinquecento sino all'Ottocento. A partire dal 1650 il nucleo urbano si espande oltre le mura, nel 1754 nascono i primi sobborghi marini, Sant'Antonio e della Marina. Nel 1860 i Cacciatori della Alpi liberano la città dal dominio della Chiesa. Risale al 1896 il Regio Decreto che concede a San Benedetto l'attributo "del Tronto"; nel 1936 la frazione di Porto d'Ascoli é ricongiunta al suo territorio. Durante la Seconda Guerra Mondiale, e precisamente nel 1943-44, la cittadina subì 144 bombardamenti aerei e 6 cannoneggiamenti navali.
 
Città Gemellate
 
Alfortville


Alfortville
La città di Alfortville, nata dalla progressiva espansione urbana di Parigi, alla quale è legata anche dal punto di vista delle attività economiche, è relativamente giovane. L'Amministrazione comunale di Alfortville negli ultimi anni si è mostrata particolarmente attenta alle esigenze dei giovani e degli anziani; infatti fra le attività sociali principali troviamo il Centro di Azione Sociale (CCAS), le residenze per la terza età, l'ufficio pensioni ed anziani, l'ufficio per le azioni culturali, la mediateca, il Centro di Incontri ed espressione artistica, la Scuola Comunale di Musica e non ultimo il Centro Azioni di Sviluppo per la Gioventù. Nonostante il gemellaggio tra le due città sia iniziato da appena dieci anni, diversi sono stati gli scambi culturali, di amicizia ed istituzionali che hanno coinvolto le associazioni commerciali e culturali, le scuole e le società sportive di Alfortville e San Benedetto del Tronto. Un concreto collegamento è nato e si sta realizzando in modo fattivo sui temi delle politiche giovanili, con la creazione di una rete di collaborazioni tra gli Istituti "Forum dei Giovani" delle due città.

 
Chicago Heights
Chicago Heights


Chicago Heights è una cittadina dell'Illinois posta a 45 Km da Chicago, alla quale è collegata con un eccellente sistema ferroviario. Nei primi anni del '900 è meta di un consistente numero di emigranti italiani ed in particolare di sambenedettesi.

Oggi la società e l'economia cittadine sono rette dalle generazioni successive che hanno improntato una comunità che ben risponde e si confronta con le tradizioni e le origini etniche dei propri avi ed accetta e apprezza la possibilità di effettuare scambi culturali con la "madre terra". Dal 1891 la popolazione di Chicago Heights si è moltiplicata passando da 3.500 abitanti ai 35.000 di oggi.

Chicago Heights si caratterizza dapprima come città a vocazione agricola per poi svilupparsi come centro industrializzato in diversi settori; sono presenti infatti industrie pesanti per la lavorazione dell'acciaio, del legno, una fonderia che lavora per la ferrovia, industrie di prodotti chimici, un'importante industria automobilistica (che dà lavoro a ben 6.500 persone ) e imprese per la fabbricazione di elettrodomestici.

I rapporti di cooperazione tra la città di Chicago Heights e quella di San Benedetto del Tronto durano da più di un ventennio. Dal 1977, data di inizio del gemellaggio ad oggi vi sono stati diversi scambi culturali ed in particolare sono state organizzate visite coordinate tra studenti delle scuole superiori con la realizzazione di veri e propri campus.


 
Mar del Plata
Mar del Plata è una città che in poco più di un secolo ha visto un notevole aumento della popolazione: da 4.000 a 842.000 abitanti. Un contributo importante a questo sviluppo demografico è stato apportato dagli immigrati italiani che hanno scelto di vivere in questo luogo.

Particolarmente forte è la presenza della Comunità Marchigiana, al punto che Mar del Plata può definirsi la capitale marchigiana dell'Argentina. Le principali attività economiche della città sono legate al mondo della pesca (pesca e lavorazione del pesce, attività cantieristica) e a quello del turismo; questo rappresenta un terreno fertile per lo scambio di informazioni e di esperienze tra le due cittadine che dal punto di vista economico presentano diverse affinità.

I primi contatti tra Mar del Plata e San Benedetto del Tronto risalgono a pochi anni fa e sono il risultato del bisogno di stabilire un legame con le comunità sambenedettesi lontane dalla terra d'origine (il primo soggetto ad essere coinvolto è stato infatti il Circolo dei Marchigiani di Mar del Plata). Dal 1994 ad oggi è stata organizzata una serie di incontri e di scambi culturali tra le due città; in particolare l'Atto di Cooperazione e Gemellaggio (la cui stipulazione risale al giugno del 1998) si propone di favorire uno scambio di notizie ed esperienze riguardanti i problemi comuni: tutela ambientale, miglioramento della viabilità, porti, turismo, ecc.

Il gemellaggio tra le due città è stato fortificato da quello tra due loro importanti istituzioni: "Il museo delle Anfore e della Civiltà Marinara" (San Benedetto del Tronto) e il "Museo dell'Hombre del Puerto" (Mar del Plata). Nel 1998 è stata inoltre inaugurata nella città argentina una chiesa dedicata a San Benedetto Martire.
 
Sebenico
Sebenico

(Croazia), città (80.000 ab.),

porto commerciale (esportazione di pesce, vino, legname, bauxite) e peschereccio e base navale militare.

Appartenne a Venezia tra il 1412 e il 1797, meritando, nelle lotte contro i Turchi, il nome di 'fedelissima'. Fu annessa alla Iugoslavia nel 1922 (trattato di Rapallo) dopo il crollo dell'Impero asburgico. Duomo del XIV sec., ricostruito nel XV-XVI sec.




 
Steyr
Steyr


Steyr è una delle città più antiche dell'Austria ed è un gioiello dell'arte architettonica medioevale. E' situata sulla "Strada romantica", a metà del tratto Vienna - Salisburgo, sul punto di confluenza dei fiumi Enns e Steyr, che sono stati per secoli le assi portanti di questa città. Fin dall'epoca medioevale Steyr è famosa per la lavorazione del ferro. Nella seconda metà del 1800 la città diventa la "fabbrica di armi" d'Europa e grande centro di produzione di fucili a retrocarica. Attualmente i processi di modernizzazione industriale hanno permesso la riconversione della lavorazione del ferro nella costruzione di veicoli automobilistici famosi in tutto il mondo. il turismo costituisce un altro settore economico importante della città. Le molte opere architettoniche e culturali presenti sul territorio, offrono ai turisti la possibilità di conoscerne il suo passato: il Castello Lamberg, con una delle biblioteche private più grandi dell'Austria, l'Heimathaus, museo con collezioni d'arte e storico - culturali, il museo del mondo e del lavoro operaio. Il Santuario Christkindl, dove è situato un ufficio postale da cui è possibile mandare gli auguri natalizi, è famoso per un caratteristico presepe che viene realizzato a Natale. Lo Steyrer Kripperl è l'ultimo teatro dell'Europa centrale nel quale si allestiscono spettacoli di marionette azionate da bastoni. Steyr e San Benedetto del Tronto sono gemellate dal 1995; fino ad oggi vi sono stati diversi scambi istituzionali e culturali.
 
Trinidad de Cuba
Trinidad de Cuba


Trinidad, fondata nel 1514 da Diego Velazquez de Cuellar, è situata a 40 metri sul livello del mare e dista 454 Km da l'Havana. Nel 1988 l'UNESCO la dichiara Patrimonio dell'Umanità, la città infatti ha un così alto numero di bellezze architettoniche e naturali da essere chiamata la Città delle Reliquie. Ogni anno a Trinidad vengono organizzati degli incontri incentrati sul Folklore di questa cittadina; inoltre puntualmente vengono ricordate e festeggiate le date storiche della Rivoluzione Cubana. Il turismo è una delle principali risorse di Trinidad. La città offre, oltre alla possibilità di ammirare i resti archeologici e gli antichi edifici, anche quella di praticare diversi sport acquatici. Altre attività economiche della città sono l'industria del tabacco, del rum, del caffè, di prodotti biotecnologici e farmaceutici, la coltivazione dei limoni e l'esportazione dello zucchero di canna. Il gemellaggio ed i rapporti di cooperazione tra Trinidad e San Benedetto del Tronto risalgono al 1994. Oltre ai tradizionali scambi culturali
 
Viareggio
Viareggio

Viareggio è il principale centro peschereccio e balneare della Toscana, una delle più belle regioni italiane. La sorte di questa città cambia dopo il 1740. La zona, scarsamente popolata in quanto paludosa e malarica, viene bonificata ed inizia a svilupparsi notevolmente sotto il dominio borbonico. Questo sviluppo coinvolge maggiormente le attività legate alla pesca, il porto in particolare ed al turismo. Tra le attività economiche principali, oltre alla pesca ed alle industrie ad essa connesse, vi è sicuramente il turismo. Vi è inoltre un certo orientamento della popolazione verso produzioni qualificate come colture ortofrutticole e fiori. Il gemellaggio tra Viareggio e San Benedetto del Tronto risale al 1993; ma i contatti e le affinità tra le due cittadine sono ormai storicamente precedenti a tale data. Infatti intere famiglie sambenedettesi all'inizio del secolo si sono spostate nella cittadina toscana per l'attività della pesca. I rapporti di collaborazione tra le due città dunque sono andati a fortificare dei legami stabiliti in precedenza. Tra i soggetti coinvolti nei progetti di cooperazione e scambi culturali si ricordano l'Associazione Nazionale Marinai d'Italia, l'Associazione dei Pescatori, l'Istituto di Ricerca delle Fonti per la storia della Civiltà Marinara.

Si ricorda, inoltre, che il famoso Carnevale di Viareggio ha più volte ispirato la sfilata di carri carnevaleschi che si tiene ogni anno a San Benedetto del Tronto. Nel 1998 il Comune di Viareggio ha rafforzato simbolicamente il legame con San Benedetto del Tronto, inaugurando nel quartiere della Darsena, dove ancora oggi risiedono molti dei discendenti degli emigranti sambenedettesi, una Piazza intitolata alla città adriatica.
 

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